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12-13 agosto - Le stelle cadenti

Il 2011 è un anno poco propizio per osservare le Perseidi, soprattutto perché la Luna sarà nella sua fase massima, poco meno di un giorno, dopo la maggiore frequenza dello sciame previsto per la notte 12-13 Agosto.Il Planetario Provinciale Pitagora,nonostante questo, non poteva eludere l'evento che continua nell'immaginario collettivo ad esercitare il suo fascino, pertanto, oggi alle ore 21.00, sotto la cupola della splendida struttura provinciale, ha organizzato un incontro sul tema: Le "stelle cadenti" di Agosto tra Storia,Scienza e Poesia a cui seguirà l'osservazione del cielo con gli strumenti a cura dello staff del planetario. La conversazione sarà tenuta dalla Prof.ssa Angela Misiano ,responsabile scientifico del Planetario.Da Seneca a Giovanni Pascoli passando per Trilussa lo spettacolo delle "stelle cadenti" ha sempre esercitato sul pubblico paure ed emozioni.

Fino all'inizio dell'800 le stelle cadenti non destarono particolare curiosità negli astronomi che erano piuttosto propensi a ritenerle un fenomeno atmosferico, meteorologico o quasi, tanto da essere indicate come meteore, nome scientifico che portano tuttora. Solo attorno al 1830 vennero raccolte prove statistiche che dimostravano la ricorrenza annuale del fenomeno. Correvano gli anni del Risorgimento e dell'Unità d'Italia, e i fatti storici si rincorrevano nella successione di date che ogni bravo alunno avrebbe in seguito dovuto imparare a memoria. Ma anche gli avvenimenti astronomici, di solito così apparentemente estranei ad ogni coinvolgimento con le umane vicende, si possono meglio comprendere con un minimo di cronologia. Nell'agosto del 1862 passa al perielio la cometa Swift-Tuttle, nel 1866 l'astronomo torinese Giovanni Schiaparelli, proprio sulla base di quel passaggio, dimostra la correlazione tra sciami meteorici e comete. Il 10 Agosto del 1867 muore in circostanze tragiche Ruggiero Pascoli, il padre del poeta Giovanni Pascoli, la cometa era da poco passata al perielio ed il poeta, appena dodicenne avrà osservato in quelle notti una copiosa pioggia di stelle cadenti, tanto da rimanerne impressionato. Nel 1891 Giovanni Pascoli pubblica Myricae, la raccolta di versi dove in una successiva edizione de 1896 compare la famosa poesia "X agosto". La sonda Giotto nel 1986 fotografa per la prima volta il nucleo di una cometa,la Halley, si comprende la costituzione e da essa viene la conferma della teoria di Schiaparelli che ipotizzava che le comete, durante i loro avvicinamenti al sole evaporano formando una lunga coda di gas e polveri che, spazzata dal vento solare, lascia dietro, pressappoco, sulla stessa orbita, numerosissimi detriti. Quando la Terra, viaggiando nello spazio, attraversa queste regioni, i minutissimi detriti entrano nell'atmosfera terrestre ad altissima velocità (fino a 50 ,60 Km/secondo, oltre 50 volte la velocità di una pallottola di fucile), evaporano a causa del forte attrito e surriscaldamento lasciando talvolta anche una scia colorata, dovuta alla ionizzazione dell'aria. La Terra è entrata nella nuvola di pulviscolo lasciato dalla cometa Swift-Tuttle a fine Luglio ed uscirà fra una decina di giorni. Nelle notti tra il 12 ed il 13 il nostro Pianeta attraverserà la zona più densa di materiale, per questo il numero delle meteore dovrebbe essere più rilevante ma lo spettacolo non sarà all'altezza delle aspettative per le non ottimali condizioni osservative.

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