SAIt Sezione Calabria
 
Inquinamento luminoso:Il contributo scientifico della SAIt del Planetarium Pythagoras

Inquinamento luminoso: la Calabria verso una legge regionale.

Il contributo scientifico della Società Astronomica Italiana e del Planetarium Pythagoras Città Metropolitana di Reggio Calabria

Compiuto un passo decisivo verso l’adozione di una normativa regionale all’avanguardia per il contrasto all’inquinamento luminoso. Presso Palazzo Campanella, la Quarta Commissione del Consiglio regionale (Ambiente, Lavori pubblici e Infrastrutture), presieduta dal consigliere Sergio Ferrari, ha avviato l’esame della Proposta di Legge n. 36/13^.

Il progetto di legge, firmato dai consiglieri Mattiani, Bevilacqua, Greco e Laghi, punta a introdurre misure rigorose per l’efficientamento dell’illuminazione esterna, puntando al duplice obiettivo del risparmio energetico e della salvaguardia del cielo notturno.

a destra il Prof. Marco Romeo, a sinistra il dott. Diego Suraci

L’iter legislativo ha beneficiato di un qualificato supporto tecnico-scientifico grazie alle audizioni del dott. Diego Suraci e del prof. Marco Romeo, delegati in rappresentanza della Società Astronomica Italiana (SAIt) e del Planetario Metropolitano Pythagoras di Reggio Calabria.

In preparazione della seduta, il Planetario ha ospitato una serie di incontri propedeutici volti a definire le proposte tecniche da sottoporre alla Commissione.

Tali tavoli di lavoro sono stati coordinati dall’Ingegnere Antonino Brosio, esperto collaboratore, garantendo una sintesi efficace tra rigore scientifico e applicabilità normativa.

Durante l’audizione, svoltasi il 22 aprile 2026, i delegati hanno consegnato alla Commissione una serie di pubblicazioni scientifiche curate dalla Prof.ssa Patrizia Caraveo, Presidente della SAIt e astrofisica di fama internazionale, per offrire ai legislatori una base documentale di altissimo profilo sui rischi biologici e ambientali legati alla luce artificiale eccessiva.

L’inquinamento luminoso non è solo una barriera alla ricerca astronomica, ma una minaccia concreta per la biodiversità calabrese e la salute pubblica. La Società Astronomica Italiana ha espresso vivo apprezzamento per l’iniziativa della Regione Calabria, ribadendo la propria piena disponibilità a collaborare per la stesura finale di una legge che sappia coniugare innovazione tecnologica, tutela del paesaggio stellare e sostenibilità economica.

Con questa iniziativa, la Calabria si candida a dotarsi di uno strumento normativo moderno, capace di proteggere quel “patrimonio dell’umanità” rappresentato dal cielo stellato, rendendo il territorio regionale un modello di gestione virtuosa della luce.