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Solstizio d’estate tra Mito e Scienza

“Dovrei paragonarti ad un giorno d’estate?
Tu sei ben più raggiante e mite: venti furiosi
scuotono le tenere gemme di maggio e il corso
dell’estate ha vita troppo breve: talvolta
troppo cocente splende l’occhio del cielo e
spesso il suo volto d’oro si rabbuia e ogni
bello talvolta da beltà si stacca, spoglio dal
caso o dal mutevol corso di natura. Ma la
tua eterna estate non dovrà sfiorire né perdere
possesso del bello che tu hai; né morte
vantarsi che vaghi nella sua ombra, perché
al tempo contrasterai la tua eternità: finché
ci sarà un respiro od occhi per vedere questi
versi avranno luce e ti daranno vita”
William Shakespeare,
Dovrei paragonarti ad un giorno d’estate, Sonetto 18

Alle ore 13.28, ora legale dell’Europa Centrale,
del 21 di Giugno inizia l’estate astronomica, siamo
al Solstizio d’Estate. Il solstizio in astronomia
è definito come il momento in cui il Sole raggiunge,
nel suo moto apparente lungo l’eclittica, il
punto di declinazione massima o minima. Il Sole
raggiunge il valore massimo di declinazione positiva
nel mese di giugno in occasione del solstizio
di estate boreale, mentre raggiunge il massimo
valore di declinazione negativa in dicembre, in
occasione del solstizio di inverno boreale, corrispondente
all’estate nell’emisfero australe. Il termine
“Solstizio” significa “Sole stazionario” e indica
che in questo momento astronomico l’astro
non si alza né si abbassa rispetto all’equatore celeste.
Il gran numero di usanze e di piccoli rituali
ancora oggi vivi in tutta Europa testimoniano che
il solstizio estivo resta uno dei periodi più amati e
profondamente intessuti nella cultura popolare,
nell’antica Roma i due solstizi erano consacrati a
Giano bifronte, il dio guardiano delle soglie e dei
passaggi.

Sin dai tempi più remoti il cambio di direzione che
il sole compie, tra il 21 e il 22 giugno, è visto come
un momento particolare e magico. In età precristiana
questo giorno era considerato sacro al
pari di un capo d’anno e da cui l’usanza di trarre
dei presagi. Il Sole, simbolo del fuoco divino, entra
nella costellazione del Cancro, simbolo delle
acque e dominato dalla Luna dando origine all’unione
delle due opposte polarità che si incontrano.

Il Planetario Provinciale ha scelto questo evento astronomico per ricordare Fortunato Aloi,
allievo modello e grande appassionato di astronomia
alla cui memoria sono state dedicate le attività
del planetario per l’anno 2010.



Programma

SALUTI
Avv. Giuseppe MORABITO
Presidente della Provincia di
Reggio Calabria
Dott. Rocco AGRIPPO
Assessore al Demanio e Patrimonio
Autoparco – Emigrazione ed Immigrazione
Prof. Ercole NUCERA
Assessore alla Pubblica Istruzione – Edilizia
Scolastica – Università e Ricerca – Innovazione
– Minoranze linguistiche

INTERVENTI
Prof.ssa Angela MISIANO
Responsabile scientifico del Planetario Pythagoras
Dott. Francesco MACHEDA
Dirigente del Settore Patrimonio e del
Planetario Pythagoras della
Provincia di Reggio Calabria

INTERMEZZO MUSICALE
Canto Corale di Palmi
Agnus Dei – Michael W. Smith
Breath – Marie Barnett

CONFERENZA
Il Solstizio d’Estate
Dott. Mauro DOLCI
Osservatorio Astronomico Teramo

INTERMEZZO MUSICALE
Canto Corale di Palmi
Yerushalaim Shel Zahav – Naomi Shemer
Gesù asciuga le tue lacrime – Armando Mauro

CONSEGNA DELLA TARGA
La Provincia di Reggio Calabria a seguito della
Deliberazione del Consiglio Provinciale
n^54 del 1 giugno 2010 dedica le attività del
Planetario Provinciale Pythagoras per l’anno
2010 a Fortunato ALOI, allievo del Liceo
Scientifico Leonardo da Vinci

INTERMEZZO MUSICALE
Canto Corale di Palmi
Baruch ha ba – Joel Chernoff
Tu mi rialzi – Brendan Graham
Halleluja La Olam – Gali Atari

 

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